dei cambi di stagione e di visione.

anche se non è di certo l’era democratica splende comunque il sole e fa’ bel tempo. eserciti di camerieri con i tatuaggi coperti e piercing in tasca sparsi per la città. tra venditori di rose sbirri inconcludenti e altri personaggi inutili e insignificanti. negli anni poveri del voto responsabile e dell’attenti al cane. che se ridi è perché non c’è nient’altro da fare e dici di essere stanco di doverti sempre dare da fare. di doverti sempre dare per avere. se in queste case ci lasciamo sempre un pezzo di noi e non riusciamo mai a voltarci indietro per tornare a riprenderlo. finirà senza esplosioni ma comunque finirà e il tuo nome cancellato dai titoli di coda. e la colonna sonora dei nostri inverni imperturbabili che ci lascia sempre dentro una scia fredda e qualche ricordo di noi sotto la pioggia oppure della spazzatura innevata per strada o di quella volta che siamo rimasti chiusi in casa per una settimana e niente riusciva a farci irruzione e sulla parete bianco coca hai scritto e fuori di qui altra poesia non esiste citando Buzzati. e finisce sempre che in quel fuori ci si deve tornare a farsi sporcare. e non è affatto l’era democratica e gli ultimi acquazzoni ci lasciano come sempre. ci lasciano ma non per sempre. come noi.

DEL NON C’E’ PIU’ NIENTE DA FARE O ALMENO COSì A VOLTE SEMBRA

sebbene io e te non saremo mai nient’altro che due esseri insignificanti e la decolonizzazione di queste case e dei nostri cuori non ci renderà mai liberi da noi stessi. e questa specie di cosa che consideriamo un amore sopravvissuto. come la giovinezza triste che ridendo si butta e si contorce nel buio che la schianterà. nel buio dello spazio interstatale di questa terra massacrata. dagli schermi abbaglianti e dalle pagine sbiadite hanno ancora il coraggio di chiamarla democrazia. hanno ancora il coraggio di tifare democrazia. non c’è più niente da fare. non c’è più niente da fare. sussurra G tra una battaglia e l’altra della sua guerra di resistenza per endovena. che più che una guerra sembra una resa incondizionata.