della nostra estate svenduta

ora che non c’è più tempo per provare non resta che essere definitivi. con le ansie e le paure da cui nasce la nostra sete particolare. ed M sorride da sola davanti al suo futuro scintillante ed al passato sincero che ha perso. sorride perchè non le resta nient’altro da fare. e dice che uno dei miei più grossi problemi è che per la maggior parte del tempo mi annoia parlare con chiunque ed è per questo che resterò per sempre invenduto. annoiato e disgustato. intanto sorride e tra un lavoro e l’altro si piange dentro pensando a quando non avevamo niente in tre però sorridevamo davvero e per un niente. che in fondo niente è quello che alla fine ci è rimasto a parte cassetti pieni di fogli scritti a mano e fotografie bruciate o male illuminate. comunque tutto splendido anche se solo per noi. e adesso mi annoio anche a scrivere per chiunque ora che non scrivo più per noi. e allora dice che sarebbe bene se imparassi a sorridere come lei. anche se credo che sia andata meglio a G che invece ha imparato a piangere.