di armi proprie e improprie come l’indifferenza

l’esondazione della nostra voglia di fare che non riesce mai ad arrivare alla foce del qualcosa di fatto e di concreto. e poi la felicit√† che si impossessa nuovamente di noi e lo si capisce dal fatto che √® svanita quell’urgenza di scrivere. quell’urgenza di bersi e liquefarsi su tutti gli asfalti e le scalinate. c’eravamo tanto armati. c’eravamo tanto … Continua a leggere