di noi nati ostili e cresciuti ostinati

la prima parola è una goccia di pioggia che cade improvvisa. potrebbe essere il preludio ad un desiderato acquazzone e invece è nuovamente silenzio asfissiante. poi altre strade da provare e gli ennesimi vicoli ciechi bellissimi. c’è che ho finito di lavorare ad un altro pezzo. ci è finito dentro il nostro ultimo tentativo di sfuggire alla banalità. naturalmente fallito … Continua a leggere

di pretese e semplici necessità

delle tentazioni notturne e di noi che consumiamo la minima quantità di ossigeno necessaria per la comunicazione verbale. di G che dice di bruciare la quantità indispensabile di sigarette. le parole con il contagocce e una lacrima per ogni suo sorriso. i posaceneri sempre stracolmi per quante volte li si svuoti dalla finestra di questo terzo piano di merda. pacchetti … Continua a leggere