di quello che pensi e di quello che fai. praticamente di niente.

rifletti rifletti potrebbe finire che non avremo più riflessi davanti a niente. che uno non vale uno ma zero. è il due che conta più di centomila ovunque ma soprattutto qui. in questa italia inconsistente e analfabeta a bocca aperta e gambe larghe. dove ci meritiamo la morte di poeti e cantautori e la sopravvivenza dei senatori a vita. il sole che vi ustiona e l’illusione di ogni stella cadente. mentre soffia un vento che piega gli animi come i rami degli alberi. la speranza ha occhi neri che non riflettono niente. nell’ingovernabilità di attimi di rabbia e odio irrealizzati. era bello essere incazzati davvero e non per sentito dire. era bello amarsi tra i fumogeni e curarsi le ferite di stato. ma voi che non avete memoria del passato né visione del futuro riuscite a vedere solo l’immobile presente. in un paese che dorme mentre attende di essere liberato da mano divina c’è un’Italia che si libera da sé e si riprende ciò che ci spetta. perché voi Berlusconi ve lo siete meritato tutto e vi meritate all’infinito questa subdola politica retrograda che non è altro che l’istituzionalizzazione della vostra quotidianità.