degli inverni caldi

G ha un’infezione di pensieri che parte dalla testa e arriva fino al cuore. buoni o cattivi che siano non importa. il problema è che arrivano ad ondate e straripano gli argini della ragione. e vorrebbe avere la forza per diventare finalmente una persona normale anche se questo dovesse significare mettere da parte tutte le ambizioni che ci hanno spinto fino a qua. invece il suo cuore batte ad una velocità accettabile solo dopo una certa quantità di certi liquidi o dopo una certa quantità di tempo passato insieme a lei. chiude gli occhi e fa un respiro profondo mentre si rende conto di avere discreti problemi nel restare ancorato alla realtà. mentre si accorge che gran parte delle cose che prima erano per noi Vita adesso hanno perso senso. claustrofobici i giorni che scorrono tutti uguali e si disperdono nelle disfunzioni di memorie sovraccariche senza lasciare ricordi. ricordi solo le promesse di una vita migliore ma dovresti prima capire quale sarebbe per te una vita migliore. ora che i desideri sono esauriti senza essere mai stati esauditi non resta nient’altro da fare che inventarne di nuovi. non resta nient’altro da fare che inventarci di nuovo.