del perdere per dire

oltre la finestra esplodeva l’Etna e illuminava la notte, ricordandoci che anche noi siamo fatti così: ghiaccio fuori e fuoco dentro. mentre al di qua del mondo quella stessa notte ingoiava silenzi e il tuo nome finiva sotto la voce dei conti in sospeso con il passato. le nostre speranze venivano continuamente ridimensionate e non morire a ventisette anni come le star dava un certo sollievo ma anche la certezza che un giorno tutte queste miserie finiranno dentro a un libro o in un film che nessuno vorrà vedere o leggere mai. che eri dannatamente bella davanti alle tue sottili strisce bianche e Mina sul giradischi. quando ci scoppiava il cuore all’improvviso e non era ancora per l’ansia o per il panico insensato. tutte le cose che avrebbero dovuto essere e invece non sono state perché credo ancora che ci siano parole che pesano sui nostri cuori come macigni e fatti apparentemente insignificanti che stravolgono le nostre vite per sempre. e niente sarà più come prima . neanche quando avremo ultimato questa operazione strategica del dimenticarci di noi. soprattutto quando sarà terminato questo suicidio mirato del divenire adulti. che poi ha ragione Fellini quando dice che adulti noi non lo diventeremo mai . ma tanto che importa. la fantasia ci appassirà dentro e poi ripeteremo gli stessi errori di quei genitori che tanto credevamo di odiare.